Marco Pentagoni

Pubblicato il 28 Apr 2014

“Io amo lo sport in generale e nell’ atletica ho ritrovato quelle sensazioni di felicità e soddisfazione che provavo quando giocavo al mio amato hockey,con l unica differenza che prima ero in squadra ora sono solo e la voglia di mettermi alla prova è sempre più forte. Quando mi sono reso conto di non poter più giocare con i miei amici ero disperato. Durante questo periodo di crisi è venuta a trovarmi una ragazza straordinaria BEBE …mi ha fatto capire che c’era ancora un grande atleta dentro di me e che quella atleta aveva ancora voglia di competere. …Ho scelto di correre..e grazie ad Art4sport ho avuto una protesi fantastica. Ogni volta che mi alleno mi sento forte, ho continuamente voglia di migliorare per mettermi in gioco in nuove competizioni. Il mio obiettivo. ..le Paralimpiadi nel 2016, voglio andare a Riooooo!!!!     Questo non é impossibile: ho gli allenatori più bravi del mondo ( Giorgio e Andrea Giannini ) e tante persone che mi sostengono e che mi amano. Questa è la miscela giusta dei vincitori. Grazie a tutti per quello che fate per me..cercherò di non deludervi.” MARCO PENTAGONI

 

Queste sono le parole di Marco nato a Vercelli il 23 giugno del 1999. Il 19 giugno 2013, cercando di recuperare un pallone, Marco è caduto da un tetto e questo brutto incidente gli ha causato la perdita della gamba destra. Nonostante questa triste esperienza sia accaduta di recente, Marco è un ragazzo pieno di grinta e forza di volontà, circondato da persone che gli vogliono bene e che lo incoraggiano a non abbattersi mai!

 

 

Le sue grandi passioni sono il ciclismo, l’atletica, la pallacanestro, la pallavolo, il tennis, il nuoto, il calcio ed il canottaggio. Gli sport che preferisce sono però il pugilato e hockey su rotelle, che pratica da otto anni. Il personaggio sportivo che più ammira è Mohammad Alì, che per lui è stato il miglior pugile al mondo. Come primo obiettivo nello sport che pratica, hockey su rotelle, quello di poter dimostrare di essere un atleta completo anche con la protesi. Nel lungo periodo il suo sogno sarebbe quello di vincere le olimpiadi.

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