Frequenza Cardiaca – FC a Riposo e FCM

Pubblicato il 13 Mag 2019

Che cos’è la frequenza cardiaca?

E’ il numero di pulsazioni del muscolo cardiaco al minuto ovvero il lavoro che compie il cuore nell’unità di tempo. La frequenza cardiaca aumenta in proporzione diretta con l’aumento dell’intensità del passo del cammino, per cui è il più semplice parametro di riferimento per valutare e stabilire l’intensità dell’allenamento e la frequenza cardiaca.

Che cos’è la frequenza cardiaca a riposo?

E’ la frequenza cardiaca rilevata al mattino appena svegli prima di iniziare qualsiasi attività.

Mediamente compresa tra 55 e 75 pulsazioni per minuto (ppm), nei soggetti sedentari può superare i 90 ppm e negli atleti evoluti si posizione tra 35-40 ppm.

Che cos’è la frequenza cardiaca massima (FCM)?

E’ l’indice rilevante che registra lo sforzo al limite dell’esaurimento denotando che è stato quasi raggiunto il valore massimo o HRMax.

Per rilevare la frequenza cardiaca serve un cardiofrequenzimetro.

Per lavorare al 60-70%  senza cardiofrequenzimetro, si esegue una camminata s che permetta di chiacchierare senza avere il “fiatone mentre” si parla.

Per ridurre il numero delle pulsazioni a riposo in maniera fisiologiche sono state individuate diverse andature del passo .

Se il lavoro è adeguatamente svolto e con costanza dal camminatore apporterà delle modifiche funzionali per raggiungere e mantenere un buono stato di salute, per questo è utile esercitarsi diverse volte alla settimana secondo i parametri di velocità indicati.

Proponiamo una tabella per il calcolo rapido della frequenza cardiaca massima FCM secondo il metodo dello studioso giapponese Hirofumi Tanaka, nella tabella vengono definite oltre all’età e alla FCM anche le corrispondenti percentuali per stabilire l’intensità del lavoro motorio e quindi programmare il proprio livello di allenamento.

Bibliografia: Ed. Calzetti Mariucci – La Camminata Due passi tra natura e sapere – V. D’Onofrio – 11/2013
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